Estrazioni del lotto: un metodo per arricchirsi

Salve a tutti.
Leggendo il titolo di questo articolo molti di voi si sono probabilmente interessati e di conseguenza precipitati a leggere… mi spiace ma devo deludervi. Se esistesse un metodo sicuro per arricchirsi con le estrazioni del lotto, lo stato sarebbe già finito in bancarotta da un bel pezzo! Il fatto stesso che le estrazioni del lotto siano da sempre state una cospicua fonte di guadagno per le casse dello Stato dovrebbe infatti farci capire che non solo non c’è modo di avere la certezza della vittoria, ma abbiamo invece la certezza che su di un numero molto grande di giocate perdiamo del denaro.

Il flusso di denaro dovuto alle giocate è matematicamente certo che parta dai giocatori e vada verso lo Stato. In questo articolo voglio affrontare questo discorso da un punto di vista prettamente matematico. Mi sforzerò di essere il più chiaro possibileCominciamo con l’affermare una verità di base che spessissimo molti trascurano: le estrazioni sono tutte indipendenti tra loro. Non vi è alcuna correlazione tra il risultato di una estrazione ed il risultato dell’estrazione successiva. Se sulla ruota di Napoli esce il 3 e non il 7, l’estrazione successiva le probabilità di uscita del 3 e del 7 sono assolutamente identiche! Un numero che non esce da 250 estrazioni consecutive, ha la stessa identica probabilità di uscire che ha un numero uscito l’estrazione precedente. Per convincervi di questo, pensate al fatto che l’estrazione avviene grazie ad una macchina completamente automatizzata. La macchina viene preparata dagli addetti e messa in moto; essa è un dispositivo puramente meccanico che non ha un cervello, e non ha certo memoria dell’estrazione precedente. Non può scegliere con maggiore probabilità un numero piuttosto che un’altro. Chiunque affermi di conoscere i numeri della prossima estrazione… farebbe prima a giocarseli lui!.


Vediamo adesso un po’ di matematica. Qualunque sia la puntata che fate avrete certo una ben determinata provabilità di vincere. Detto questo, quante volte deve essere pagata la scommessa per essere una scommessa vincente? Capite certamente che se viene pagata poco è perdente e se viene pagato molto è vincente. Il conticino è semplice: la quota deve essere pari all’inverso della probabilità di vittoria. Se una puntata ha il 50% di probabilità di vincere, la scommessa deve essere pagata 2 per essere neutra (ne vincente ne perdente); se una puntata ha il 10% di probabilità di vincere, la scommessa deve essere pagata 10 per essere neutra. Come già spiegai in un mio precedente articolo, chi propone delle scommesse (o in modo analogo  delle giocate al lotto) organizza le quote in modo tale da mantenere tutte le scommesse sempre svantaggiose per chi scommette. Il margine di guadagno viene quindi calcolato a tavolino e, visto il grandissimo numero di giocate, l’effettivo guadagno è di fatto sempre molto vicino a quanto programmato.

Anche negli altri giochi a premi come i gratta e vinci, le lotterie, ecc. ecc., esistono dei meccanismi chiari e conosciuti grazie ai quali lo stato ha una garanzia di guadagno, ed il flusso di denaro  è sempre dai cittadini verso lo stato. Del resto, se così non fosse, perché i monopoli di Stato dovrebbero mettersi a investire tempo e risorse in qualcosa di non redditizio?

Con queste parole non voglio dire che questi giochi siano delle truffe, al contrario! Il meccanismo di funzionamento è chiaro, e le informazioni che vengono date sono corrette. E’ sicuramente vero che se vinci al superenalotto diventi ricco, ma come ovviamente non viene pubblicizzato, non viene detto chiaramente che la probabilità di perdere soldi è maggiore della probabilità di vincerne.

Per approfondire questo argomento vi suggerisco di leggere questo articolo.

 

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