Cina: Un viaggio interminabile

Maledetti autobus!!!

Da Guiyang a Chengdu - Sichuan - Sud Ovest della Cina - Dicenbre 2002

Ieri arrivo in mattinata Guiyang e mi dicono ( tutto a gesti ) che un autobus partira' alle dieci di mattina per arrivare dopo sette ore qui dove sono io: ne ha impiegate 15
Partito con un quarto d'ora di ritardo ha cominciato il suo percorso passando dai paesini piu' incredibili. Gli ammortizzatori lo facevano saltellare come una cavalletta al minimo minidosso; dopo il decimo megadosso ho visto l'autista sobbalzare trenta centimetri sopra il suo sedile (e dal colpo che tutti abbiamo ricevuto credo che abbia sobbalzato anche l'autobus).
Siamo passati attraverso duecento kilometri di cantieri con strade sconnesse, mancanti o comunque sporche di terra. Ho potuto osservare infinite distese di colline terrazzate dove coltivano il riso. Sfortunatamente il cielo completamente coperto e la velocita' dell'autobus in molti dei punti panoramici non mi ha permesso di fare molte foto.
Continuando il racconto arriviamo ad un posto di blocco in cui la polizia ferma tutti e prende i documenti degli autisti di tutti i camion ed autobus che passano. Dopo un ora capisco come mai continuo a vedere gente che vaga con in mano ceppi di legno, catene e pale: la polizia sta facendo la multa a tutti quelli che ne sono sprovvisti, e si e' posizionata di fronte ad un negozio che vende tale mercanzia.


Comprati anche noi catene, ceppi e pala, continuiamo per una stradina di montagna tutta curve che attraversa villaggi molto caratteristci e paesi schifosissimi (nati insieme ai cantieri). Il tipo seduto dietro di me sta vomitando anche l'anima, l'autista gli chiede qualcosa e poi accelera.
La strada e' un po' umida, stretta, con protezione assente e burrone incombente: il tipo conosce la strada, e dopo un paio di volte che gli dico di rallentare, smetto in quanto non so se davvero lui rallenti o semplicemente si distragga. In fondo confido che si sia accorto pure lui che le curve sono tutte paraboliche con pendenza verso L'ESTERNO della curva (in tali punti effettivamente lui rallenta). 
Con la strada a tratti disconnessa il viaggio prosegue a velocita' variabile; i due autisti si danno il cambio ed il passeggero dietro di me continua a vomitare. Alcune strettoie causano file con conseguenti manovre complicate per permettere a tutti di passare (del resto "tutti" sono grossi autobus ed autoarticolati carichi o scarichi di materiale per i cantieri).
Il tempo passa e nei brevi tratti di pianura si cerca di recuperare tempo; gli autisti sono buddisti ed il fatto che credano nella reincarnazione non mi tranquillizza. 
Sono comunque bravi ad evitare l'incidente con un carretto a motore che invece di spostarsi sulla destra ha pensato bene di spostarsi esattamente verso di noi: cerca lo scontro frontale, ma noi, sebbene piu' grossi, siamo anche piu' agili e lo schiviamo con un'abile manovra che ci ha fatto sfrecciare sul ciglio della strada.
Sono ormai 150 Km che abbiamo passato l'ultimo incrocio; credo che ne manchino altrettanti per il prossimo. 
Ad un certo punto qualcosa accade: un'altra fila!! Questa pero' sembra diversa, i motori sono spenti e gli autisti sconsolati. Dopo venti minuti sorpassiamo la coda e ci portiamo un 500m piu' avanti. Il fatto che nessuna macchina arrivi nella direzione opposta scatena i miei piu' infausti timori: in una curca un camion CON RIMORCHIO!!!! si e' intraversato minacciando di cadere su di un gruppo di case. Un piccolo assembramento di persone discute sul da farsi, mente io mi chiedo se mai arriveranno dei soccorsi. La situazione viene risolta piantando un grosso chiodo nell'asfato (a martellate) e, con un sistema a carrucola, assicurando il veicolo.
Sono passate un paio di ore ed ancora non e' successo niente di significativo; ormai e' buio e mi chiedo se i sedili dell'autobus sono reclinabili e se ci sono delle coperte (la risposta e' no ad entrambe le domande). 
Un tipo mi vuole vendere dei mandarini e io ne chiedo tre, chiedo il prezzo, non capisco niente ... 
ci sono! 3 mandarini = 3 yuan
Prendo i frutti gli do 5 mi rende 2, dice qualcosa che non capisco, si riprende i 2 e va via facendo segno di aspettare. 
Nel frattempo faccio il giocoliere di fronte ad un gruppo di bambini che non finiscono piu' di ridere. Rispolverando tutti i giochetti che ho gia' sperimentato in altri paesi, riesco a farli ridere in continuazione ed il gruppo cresce. Fanno un baccano incredibile, ma sono simpaticissimi.
Ora la strada e' libera e possiamo ripartire; i giochi finiscono con il regalo dei mandarini (ormai rotti visto il numero di volte che mi sono caduti); i bimbi mi saluto in continuazione, anche quelli che incontro un centinaio di metri piu' avanti mentre tornano a casa.
Riprende il viaggio che non credevo potesse avere altre sorprese!!! Vista l'ora tarda gli autisti vogliono recuperare, ma la strada lo impedisce. Procediamo a passo di lumaca su di una strada di cemento ormai distrutta dalle intemperie e riparata in modo tale da farla diventare un percorso degno dei migliori fuoristrada. Ma sono le altre riparazioni che davvero mi preoccupano, quelle fatte bene, una quarantina di tratti di strada ognuno lungo una decina di metri. Per evitare che ci si vada sopra sono state opportunamente segnalate posizionando piccoli massi tutto intorno alla zona riparata. Vista la completa assenza di illuminazione, tali segnalazioni erano completamente invisibili a piu' di 20-30 metri di distanza e venivano schivate (senza rallentare in modo particolare) come se fossimo in uno slalom gigante. 
Arriviamo infine in pianura (il tipo dietro di me ha definitivamente vomitato tutto il possibile e giace stremato sul sedile). Ormai entriamo in autostrada ed e' quindi praticamente finita l'avventura. 
Ovviamente non mi stupisco piu' quando i due autisti si danno il cambio in autostrada senza preoccuparsi di fermare prima l'autobus e parcheggiarlo.

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