Preparare un viaggio: dove andare?

Dove andare in viaggio? una scelta non facile

La mia guida nel deserto della GiordaniaA questa domanda dovete rispondere voi (e solo voi). Spesso la scelta puó essere difficile, ma se impariamo a guardarci dentro e ci facciamo poche domande chiave allora quella che poco fa ho definito "scelta" diventerá una conseguenza naturale dei nostri desideri e della nostra personalitá.

Come voglio passare il mio tempo? Su di una spiaggia al pari di una lucertola ? Visitando le varie localitá ma senza mai dovermi preoccupare del lato organizzativo della cosa ? Stile "avventura con pochi soldi" dove fatiche organizzative, imprevisti e massima libertá di movimento sono gli aspetti piú rilevanti ? 
Cosa mi affascina maggiormente? Ci sono molti posti, di cui abbiamo visto soltanto immagini in televisione od in fotografia, che in un modo o nell'altro sono entrate nel nostro cuore. Visitarli, al di lá di tutte le possibili difficoltá, ci appagherá molto di piú di quanto non possa fare un qualunque altro compromesso sulla scelta della destinazione.
Quanto voglio spendre? Questo punto é ovviamente molto importante. Ci sono paesi o singole localitá molto care e quindi meno visitate, altre molto economiche ma per alcuni meno affascinanti. C'é poi da dire che ovunque si vada non c'é limite superiore alla spesa che si puó fare. Io personalmente mi regolo spendendo il meno possibile, fermandomi solo quando spendere meno comporta il rinunciare a qualcosa a cui tengo. Tutto questo fissa lo stile del vostro viaggio; adesso basta osservare una cartina e collezionare informazioni sui vari paesi del mondo. Sicuramente troverete facilmente la vostra meta. 

"Ma quel posto è troppo lontano!". Spesso sento persone fare questo tipo di osservazione, ma altrettanto spesso quelle persone noto che ragionano in termini di kilometri e non in termini di tempo o facilità. Di fatto penso che si dovrebbe tenere molto in considerazione quel principio per cui il percorso da Palermo a Torino in treno è più lungo di un viaggio di dodici ore tra Parigi e Bangkok.
"E se... ?" E se non trovo un albergo? E se mi ammalo? E se mi perdono i bagagli? E se vengo rapinato? E se il cibo non mi piace? A tutti questi "se" mi piace rispondere dicendo che queste sono cose che bene o male sono già capitate a tante persone. Sebbene capisco che siano cose spiacevoli o potenzialmente pericolose, non mi è mai capitato di incontrare qualcuno che mi raccontasse storie che non siano a lieto fine, ed ho quindi personalmente deciso di non preoccuparmene più di tanto. A voi consiglio di seguire quello che vi dice il cuore, cercando comunque di fare una netta differenza tra quelle che sono preoccupazioni concrete e quelle che in realtà sono solo frutto del fatto che state ragionando su qualcosa di poco conosciuto. Siate comunque sempre responsabili

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