I luoghi del mondo che ho visitato

Viaggiare è la mia grande passione! Nacque per caso, poco alla volta, dal racconto di un amico, da una moneta vista in un mercatino, da un'immagine su di un libro. Si concretizzò una sera in birreria con gli amici: "Vuoi venire in India con noi?" mi chiesero. Dissi di si e tutto ebbe inizio. Era una sera in inverno nel 1994. Da allora non ho mai smesso di viaggiare, spesso da solo, sempre tutto autoorganizzato. Spero che il mio sito, in questa sezione dedicata ai viaggi, possa farvi venire la voglia di viaggiare. Nell'immagine qui di seguito potete vedere quali siano i posti che ho avuto la fortuna di vedere nei miei vari viaggi. In rosso sono evidenziati i luoghi nei quali sono stato, in nero i luoghi nei quali desidero andare :-)

Vi prego di inviarmi commenti e critiche a questo mio lavoro... desidero far crescere questo sito e sarei davvero grato di ricevere il vostro aiuto. Per quanto riguarda il copyright, vi informo che tutti i diritti sul materiale pubblicato sono di mia esclusiva proprietà; per qualunque utilizzo anche parziale è necessaria la mia approvazione. Buona navigazione!!


La mappa dei paesi che ho visitato



Vietnam 2013: diario di viaggio

Il primo impatto

L'arrivo a Saigon e stato tranquillo; nessun imprevisto particolare. Anche trovare l'hotel non è stato affatto difficile, nonostante quello che avevo scelto fosse al completo. L'unica nota di rilievo è la situazione del traffico: caotico a dir poco. A conferire una certa parvenza di ordine è che quasi tutti tengono la destra... per il resto sembra valere la legge del più forte. Per attraversare la strada è sufficiente (ma spesso anche necessario) lanciarsi intrepidi e decisi nel traffico, confidenti che tutti ti eviteranno... come effettivamente poi avviene. Nessuno si aspetta che tu possa esitare e avere dubbi... se ti fermi decine di motorini andranno in crisi, e ti guarderanno male nel difficile tentativo di evitare qualcuno di cui non sanno prevedere i movimenti. Hanoi, la capitale, non è tanto differente... tanto che dopo un po' di pratica sono diventato un provetto attraversato di strade. La visita della capitale ha offerto alcuni spunti interessanti, anche se nulla di particolarmente impressionante.

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Egitto: diario di viaggio

Il Cairo

È il 29 agosto del 2010 ed il mio aereo è appena atterrato sul suolo Egiziano. Comprato il visto d'ingresso e ritirato il bagaglio trovo ad aspettarmi un ragazzotto di nome Solo pronto a portarmi all'hotel. Saliti sulla sua vecchia FIAT 131, ci lanciamo nel traffico cittadino, praticamente consistente in un'unica coda lunga più o meno tutto il percorso dall'aereoporto al centro città. Sapevo che il traffico sarebbe stato caotico, ma non mi aspettavo un certo livello di anarchia. La segnaletica a terra viene del tutto ignorata, per cui strade a tre corsie si trasformano automaticamente in superstrade a quattro file di auto. Le auto sono tanto vicine che non mi azzardo a mettere il braccio fuori dal finestrino. L'uso del clacson riflette poi un certo livello di isteria collettiva, visto che si suona per ogni motivo... per dire che stai arrivando, per dire che sei attivato, per dire di astare attento, per dire di averti visto, per dire ciao oppure anche senza motivo apparente! Non si può poi non notare l'indegna quantità di sporcizia presente ovunque... pensavo che Nuova Delhi fosse sporca... ma adesso ho visitato anche il Cairo. Scoprirò poi che la cosa si estende a tutto L'Egitto. Il mio hotel non è poi male; piuttosto accogliente, si trova all'ultimo piano di un palazzo fatiscente; uno di quei palazzi in cui avrei paura ad entrare, tanto poco è rassicurante è il suo aspetto. Dedico la giornata seguente alla visita della città, il museo egizio, il cairo Copto, La moschea ed il vicino souk.

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Laos 2012 - Diario di viaggio

Prima tappa: Bangkok

Immagine scattata nel Wat Pho a bangkokIl mio viaggio in Laos parte da Bangkok in Thailandia, la terra del sorriso. Effettivamente la gente risponde con molta facilita' ai sorrisi che le si manda. Visitai Bangkok circa dodici anni fa, e devo dire che non è cambiata molto, a parte la grand espansione del "ghetto" dei turisti zaino in spalla dove si concentrano la maggior parte delle sistemazioni economiche della città. E' stato molto bello ritrovare le stesse vie, gli stessi templi, gli stessi mercati, richiamando cosi' alla memoria moltissimi ricordi. Ad ogni modo ho trascorso due giorni molto piacevoli (uno utilizzato per lo piu' a riprendermi dal fuso orario).

Seconda Tappa: Vientiane

Eccomi giunto nel Laos con un treno notte che in mattinata mi ha fatto arrivare nella capitale. Subito evidente la grande differenza tra le due citta', la prima una metropoli, la seconda un grande paesone urbanizzato. La storia travagliata non ha lasciato monumenti storici, a parte un bel tempio e qualche edificio in stile coloniale. Ho visitato i vari templi cittadini, sfidando la pioggia del periodo monsonico. Ha piovuto tutti e tre i giorni della mia permanenza... ma non abbastanza da imedirmi di girare, viste la alte temperature (25 gradi di minima e 35 di massima - umidita': troppa )

Terza tappa: Luang Prabang

Località di richiamo principale del Laos, Luang Prabang ha un'atmosfera davvero piacevole, anche se molto turistica. Molto belli i vari templi buddisti della città, e sicuramente molto interessante la processione dei monaci al mattino. Ogni mattina, infatti, tutti i monaci della città percorrono in processione le strade per ricevere le offerte di cibo dei fedeli. E' un gesto molto autentico e sentito dai buddisti, ma forse un po' troppo spettacolarizzato qui a LP. Passeggiando per la strada principale, noto quancosa che mi incuriosisce: un corso per mahut (conduttori di elefanti). Decido di provare questa esperienza e le dedico tre giorni del mio viaggio.

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Namibia, Botzwana e Zambia: diario di viaggio

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Windhoek

La Namibia è uno dei paesi meno densamente abitati al mondo; nonostante sia principalmente desertico, vi sono anche alcuni dei parchi naturali più belli al mondo. Quando sono arrivato in città mi sono subito messo alla ricerca di un tour operator locale che mi portasse a visitare i luoghi più belli del paese. 
Namibia is one of the least densely populated in the world, although it is mainly desert, there are also some of the most beautiful natural parks in the world. When I arrived I immediately put the city in search of a local tour operator to take me to visit the most beautiful places in the country. 

Verso le cascate Vittoria To Victoria Falls

Il viaggio verso le cascate Vittoria è durato alcuni giorni. Lungo il tragitto abbiamo attraversato più volte la frontiera tra Namibia e Botzwana, abbiamo navgato in canoa nel delta del fiume Okawango, visitato un parco naturale nella Caprivi Strip, fino ad entrare in Zambia per praticare sport estremi presso le cascate Vittoria.
Il viaggio non comincia nel migliore dei modi; dopo alcuni kilometri in Botzwana rimaniamo senza benzina e siamo costretti ad aspettare l'aiuto di qualche macchina di passaggio. Il nostro autista si è fatto dare un passaggio fino alla più vicina stazione di servizio (150 km di distanza) per poi tornare con l'aiuto di una seconda macchina di passaggio. Vista la distanza e la dimensione della tanica siamo rimasti a secco per ben due volte. 

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Giordania: tre giorni nel deserto più bello del mondo

La mia guida, un cammello ed io.

Wadi Rum - Giordania - Marzo 2001

Il taxi collettivo sul quale viaggiavo esce dalla strada principale per imboccare una anonima stradina che porta dritta verso il nulla. Dopo pochi minuti vedo in lontananza alcune case e capisco che siamo arrivati. Il villaggio di Wadi Rum ha un solo hotel, un paio di piccoli negozi, tante strade polverose ed un piccolo edificio sede della polizia locale. Sono arrivato qui, nel punto esatto da dove molti anni prima Lorence d'Arabia partì per attraversare il deserto alla conquista di Aquaba, e sono deciso ad assaporare la sensazione della vita nel deserto, anche se solo per pochi giorni. Presso l'hotel del paese sono disponibili degli spazi per il campeggio o degli spazi sul tetto; memore di quanto possa fare caldo dentro una tenda, preferisco il tetto e mi sistemo sul lettino messo li per l'occasione.


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Namibia: Insabbiati per fare una foto

Dissi all'autista di fermarsi per fotografare due struzzi...

Namibia - Agosto 2007

Ci sono un Namibiano, un tedesco ed un italiano su di una Jeep a due ruotre motrici. Avevamo da molto passato il cartello che ci intimava di fermarci... e come se niente fosse viaggiavamo su di una strada che solo dei grossi 4x4 potevano fare senza problemi. Non immaginando il problema, i due turisti europei alla vista di un paio di struzzi gridano al conducente di fermarsi per fare una foto... peccato poi che una volta fermi non siamo più ripartiti! Ci vollero più di tre quarti d'ora per fare due metri, ma ne uscimmo solo dopo l'aiuto di una seconda jeep che, forte delle sue quattro ruote motrici, ci tirò fuori! Non sottovalutate la sabbia! 

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Thailandia: Visita al villaggio Karen

Il racconto di una guida locale riguardo alle "donne giraffa"!

Thailandia - agosto 2000

Mai nome più brutto poteva essere scelto per una persona: "donna giraffa". Ad ogni modo mi recai a visitare il viallaggio dopo esseremi trovato una guida che mi portasse. Partimmo in jeep la mattina presto per arrivare a destinazione dopo un'oretta circa. Per entrare nel villaggio devo pagare un biglietto di ingresso; la guida mi dice con quel biglietto mi sono guadagnato il diritto di girare come credo e fare tutte le fotografie che desidero. Prima però devo ascoltare alcune cose che ha da dirmi a riguardo a ciò che sto per vedere. Rimango un po' stupito dal fatto che lui sembra conoscere personalmente le persone del luogo, e sono curioso di sentire cosa mi deve dire.
Lui comincia il racconto e mi parla dei collari di metallo fatti di molti anelli che vengono man mano aggiunti al collo, alle ginocchia ad alle braccia durante la crescita. Scosta un poco uno di questi anelli e posso vedere sulla pelle della ragazza i lividi con la quale perennemente lei convive. Non è obbligata a portarli, ma, come spesso nella vita delle persone più deboli, la decisione spesso dipende da fattori estranei e la scelta non è una vera scelta. Il biglietto che ho pagato permetterà di sostentare l'ambulatorio medico del villaggio, nonchè la scuola elementare. Mi racconta anche che con quei soldi si finanziano non so quali attività nella vicina Birmania, da dove loro provengono. Il turismo è un indubbio vantaggio per loro, ma anche per l'amministrazione locale che si becca una percentuale degli introiti. Ma per fare arrivare i turisti è necessario avere gli anelli al collo e vivere in un villaggio trasformato in una specie di zoo. L'amministrazione locale paga una certa somma di denaro per ogni donna che mette gli anelli, altrienti niente, ed ecco che le persone sono incentivate a subire questa forma di tortura. Se però decidessero di non indossare gli anelli, non avrebbero sovvenzioni, non arriverebbero turisti e finirebbero tutti nei campi profughi vicini dove le condizioni di vita mi si dice essere pessime. Anche gli introiti che arrivano dalla vendita di piccoli oggetti d'artigianato verrebbero a mancare. Giro per il villaggio e scambio qualche parola; conoscono l'inglese, e mi dicono di averlo studiato nella scuola del villaggio, accreditando il racconto della mia guida. Parlando con altri viaggiatori, ho sentito persone affermare che non si dovrebbe andare a visitare questi villaggi, ma io non ne sono così sicuro; forse al contrario è davvero una strada che li porterà in futuro ad ottenere una qualità di vita significativamente migliore.

Viaggio safari in Sud Africa

Nel 2011 ho fatto un bellissimo safari

Un simpatico babbuino visto di sera prima di rientrare in campeggio

Thailandia: Un improbabile zaino da trekking

L'incredibile zaino di una ragazza coreana!

Thailandia - agosto 2000

Camminavamo oramai da due o tre ore; l'umidità  della jungla rendeva difficile percorrere il sentiero in salita, ma bene o male ci stavamo riuscendo quasi tutti. Eravamo sudati ed un po' stanchi, ma uno di noi, un ragazzo coreano, stava facendo particolarmente fatica e si muoveva in un bagno di sudore inimmaginabile. La sua amica coreana, incontrata durante il viaggio, lo aveva convinto ad unire i loro zaini e portarne uno solo durante il trekking. Ovviamente l'unico zaino sarebbe stato portato dal ragazzo!
Arrivati in serata presso il luogo dove avremmo passato la notte, ci accingiamo a smontare gli zaini; in realtà  eravamo tutti ansiosi di vedere come mai lo zaino del nostro compagno coreano era così pesante. Egli stesso era curioso, visto che nemmeno lui sapeva esattamente cosa stava trasportando sulla schiena. La sorpresa fu vedere la ragazza coreana estrarre dallo zaino un sacco pieno di creme di bellezza, strumenti per il trucco e... un arriciaciglia!

Messico: diario di viaggio

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Qui di seguito troverete una descrizione dei vari luoghi che ho visitato nei due viaggi fatti in Messico. L'ordine in cui li presento è lo stesso con cui li ho visitati nel 2009; a parte i siti di Palenque e San Cristobal che ho visitato nel 2005. 
Below is a description of the various places I visited in the two trips made in Mexico. The order in which they present is the same one that I have visited in 2009, apart from the sites of Palenque and San Cristobal, which I visited in 2005.


Chichen Itza

Atterrato a Cancun, il mattino dopo mi dirigo a Valladolid, da dove poi parto per visitare le rovine maya di Chichen Itza. Il sito è uno dei più belli di questa parte dell'america; peccato che oramai sia vietato arrampicarsi sulla cima dei templi. Anche qui come a Palenque, non si riesce davvero a vivere quella sensazione di avventura che è invece possibile provare in altri siti più remoti; la presenza di bancarelle di souvenir, il parcheggio degli autobus, ed i vari servizi per turisti ne sono sicuramente la prima causa. E' comunque interessante osservare che gli scavi archeologici non sono affatto terminati; sotto i piedi dei turisti si celano ancora strutture architettoniche di grande interesse. I maya infatti avevano l'abitudine di costruire i propri templi e palazzi sopra quelli già esistenti. 

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Macau: Il capodanno cinese

Offrire incenso è cosa buona e giusta

Macau - Gennaio 2003

Come probabilmente molti sanno, la stragrande maggioranza dei cinesi sono Buddisti. Una delle principali azioni che il buon devoto deve compiere è quella di offrire incenso di fronte all'immagine del Buddha. Il numero desiderato di stecchetti di incenso può essere facilmente acquistato nei negozietti che come funghi spuntano nei pressi del tempio. Generalmente il cinese medio acquista dell'incenso, entra nel tempio, accende l'incenso, lo tiene un po' in mano di fronte all'immagine del Buddha, lo infila nel bruciatore ed infine se ne va. Sebbene in alcuni templi ci sia ovviamente un fortissimo odore di incenso, generalmente la situazione rimane tollerabile. 
Il giorno di capodanno accade qualcona di particolare. Ogni singolo cinese deve offrire incenso; certo è che i templi sono tanti... ma anche i cinesi. Un numero impressionante di persone si reca al tempio con i suoi bastoncini di incenso, li accende e dopo un po' se ne va. Intorno al bruciatore un decina di persone, si alternano nel mettere bastoncini fumanti uno accanto all'altro; un addetto pagato dal tempio li toglie dopo un po' e li butta in un'enorme rogo poco vicino. Il fumo diventa insopportabile, gli occhi bruciano e lacrimano. invidi non poco il personale del tempio attrezzato con occhialetti da piscina a protezione degli occhi. I quattro grossi e potenti ventilatori che incessantemente portano il fumo verso l'esterno, praticamente non raggiungono alcun risultato significativo.
All'interno di questo scenario compare a questo punto una figura a cui non avevo pensato, una figura che non credevo potesse esistere. 

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Belize: diario di viaggio

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Orange Walk

L'ingresso in Belize mostra subito tutta la differenza dal Messico, soprattutto nella differente qualità degli autobus. L'autobus che mi ha portato in questo fantastico paese non è esattamente dello stesso standard degli autobus messicani. Qui in Belize i vecchi school bus americani vengono riciclati e fatti viaggiare per altre centinaia di migliaia di kilometri. Ad ogni modo, nonostante abbia dovuto viaggiare in piedi o schiacciato su di un piccolo sedile, sono arrivato ad Orande Walk, da dove una barca mi ha portato a visitare il sito di Lamanai, che in antica lingua maya significa "il coccodrillo sommerso". Il coccodrillo non è stato l'unico animale avvistato; una numerosa colonia di scimmie urlatrici ci hanno accolto con le loro basse ma forti urla. Il sito archeologico è davvero impressionante, non tanto per la sua maestosità, ma soprattutto per la sua posizione in mezzo a kilometri di foresta. 

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India: Una partita di polo free-style

Non ci si ferma di fronte a niente in nome dello sport!

Ladakh - Leh - Settembre 2004

In India il gioco del Polo è piuttosto diffuso; ad ogni modo non sempre lo svolgimento della partita avviene in modo convenzionale. Perche' scrivo questo? Perche' gli indiani sono dei pazzi scatenati ed assistere dal vero ad una partita è stata un'esperienza divertentissima!
Sei contro sei su un campo da polo piu' o meno grande come un campo da calcio. E' una soleggiata giornata di settembre e fortunatamente il vento non soffia forte abbastanza da sollevare nuvoloni di polvere troppo grossi. Le gradinate e gli spalti sono disposti tutt'intorno l'area di gioco, ma stranamente entrano fin dentro il campo creando ostacoli naturali per tutti i giocatori. Un piccolo stupa (una costruzione religiosa buddista) occupa poi una posizione privilegiata qualche metro dentro il campo, piu' o meno verso la tre quarti. 

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Guatemala: Cinque giorni nella jungla

Non ho mai camminato tanto!

Flores-El Mirador - Guatemala - Luglio 2005

Giorno 1:

Il minibus che ci deve portare al punto di partenza passa a prendermi verso le sei di mattina dopo appena un'ora di ritardo. Siamo nove persone, un belga, un americano, due olandesi e quattro danesi. Dopo tre ore di strada rigorosamente sterrata arriviamo al punto di partenza, dove le guide stanno già caricando i muli che porteranno il nostro cibo e la nostra acqua per i prossimi cinque giorni. fatta una breve colazione ci incamminiamo lungo il sentiero per fare i primi 26 Km di strada. Il clima è torrido ed estremamente umido: sono già circa le dieci e decisamente non è il momento migliore per mettersi in marcia. Dopo una decina di chilometri i primi problemi si fanno sentire ed alcune persone decidono, a causa delle vesciche ai piedi, di rinunciare alle scarpe per mettere delle ciabattine. Dopo cinque ore di marcia arriviamo al campo; i muli che ci hanno preceduto sono già scarichi e la guida si appresta a montare le amache per la notte. Noi, stravolti, ci gettiamo nel fiume melmoso, ben felici di poterci dare una rinfrescata. Ceniamo e dopo poco ci apprestiamo ad andare a letto cercando di capire come montare le zanzariere sopra le amache. Oramai si è fatto buio, del resto sono le sette e mezza, e ce ne andiamo a dormire... consci che il giorno dopo ci aspettano 38 Km di strada.

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India: Incontro-scontro con un procacciatore d'affari

Quello che non vorreste mai accada durante la notte

New Delhi - Agosto 2004

Durante un viaggio in India, fra le tante cose che vi può capitare di fare, ce ne sono alcune a cui sicuramente non potrete rinunciare: dormire, mangiare ed incontrare dei procacciatori d'affari. Questi ultimi non sono generalmente pericolosi, ma in molti casi possono esasperarvi a tal punto da non farvi più capire se state sognando o se davvero l'inverosimile è diventato realtà. Nel complesso ho sempre fatto esperienze bellissime in India, e se vi racconto questa non è per scoraggiare un vostro viaggio, ma piuttosto per prepararvi a cose che comunque possono sempre capitare ad un viaggiatore indipendente. 
Sono le dieci e mezzo di sera, l'aria di Nuova Delhi è densa di umidità  e smog esattamente come l'avevo lasciata sei anni prima. Sono appena sceso dall'aereo e, passata l'immigrazione, mi trovo a dover affrontare la mia decisione di viaggio: visto che ho un biglietto aereo di un volo interno per le nove del mattino dopo, è meglio andare in città e dormire anche solo poche ore, oppure andare direttamente all'aereoporto dei voli domestici e dormire li? Opto per una camera d'albergo, cinque o sei ore di sonno e partenza l'indomani di buon'ora. Del resto non avrei mai immaginato quello che mi sarebbe accaduto; inoltre per qualche strano motivo mi sentivo perfettamente in grado di cavarmela in ogni avversità.

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Preparare un viaggio: i soldi

Come nascondere i soldi

Idee e suggerimenti utili per non trovarsi nei guai

Una semplice premessa

Durante un viaggio i soldi sono una delle cose più importanti che possedete; i documenti possono essere rifatti, i soldi no. È importante mettere in pratica pochi semplici accorgimenti per evitare che imprevisti di varia natura possano mettervi nei guai.

In che forma portare i soldi

Vi sono fondamentalmente tre modi di portarsi appresso il denaro per un viaggio: carta di credito, contanti e traveller's check.

  • La carta di credito: Questo è sicuramente un mezzo semplice e pratico; oramai nella maggior parte dei luoghi dove si viaggia c'è sempre un bancomat dal quale prelevare soldi ad ogni ora, e moltissimi negozi le accettano comunemente. Uno svantaggio è che in caso di furto devi velocemente bloccarla per evitare che i ladri riescano a rubarti un sacco di soldi. Le carte prepagate in parte risolvono il problema, ma all'inizio del viaggio sono comunque cariche di soldi anche quelle. Il problema principale rimane però il fatto che in caso di furto le procedure per farti spedire una copia della carta all'indirizzo estero al quale ti trovi può essere complicato o impossibile.

  • I traveller's checks sono la forma di denaro in assoluto più sicura. Possono essere cambiati solo in banca, mostrando il passaporto e controfirmandoli alla presenza del cassiere. In caso di furto o smarrimento ti vengono immediatamente rimborsati dalla banca dietro presentazione di una denuncia all'autorità locale. I problemi possono insorgere in alcune località quando trovate banche che non vi accettano i vostri traveller's, lasciandovi al verde.

  • Il denaro contante è sempre la più comoda forma di denaro utilizzabile al mondo; raramente l'euro non viene cambiato dalle banche in moneta locale, e se non viene cambiato l'euro allora di sicuro vengono cambiati i dollari. Una certa quantità di denaro contante è importante portarla sempre con se, per ogni evenienza se siete lontani dalla banca. Ovviamente il contante è la forma di denaro più ambita da tutti i ladri, e se li mostrate con troppa disinvoltura rischiate sicuramente di incappare in qualche guaio.

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Cina: Un viaggio interminabile

Maledetti autobus!!!

Da Guiyang a Chengdu - Sichuan - Sud Ovest della Cina - Dicenbre 2002

Ieri arrivo in mattinata Guiyang e mi dicono ( tutto a gesti ) che un autobus partira' alle dieci di mattina per arrivare dopo sette ore qui dove sono io: ne ha impiegate 15
Partito con un quarto d'ora di ritardo ha cominciato il suo percorso passando dai paesini piu' incredibili. Gli ammortizzatori lo facevano saltellare come una cavalletta al minimo minidosso; dopo il decimo megadosso ho visto l'autista sobbalzare trenta centimetri sopra il suo sedile (e dal colpo che tutti abbiamo ricevuto credo che abbia sobbalzato anche l'autobus).
Siamo passati attraverso duecento kilometri di cantieri con strade sconnesse, mancanti o comunque sporche di terra. Ho potuto osservare infinite distese di colline terrazzate dove coltivano il riso. Sfortunatamente il cielo completamente coperto e la velocita' dell'autobus in molti dei punti panoramici non mi ha permesso di fare molte foto.
Continuando il racconto arriviamo ad un posto di blocco in cui la polizia ferma tutti e prende i documenti degli autisti di tutti i camion ed autobus che passano. Dopo un ora capisco come mai continuo a vedere gente che vaga con in mano ceppi di legno, catene e pale: la polizia sta facendo la multa a tutti quelli che ne sono sprovvisti, e si e' posizionata di fronte ad un negozio che vende tale mercanzia.

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Preparare un viaggio: lo zaino da viaggio

Lo zaino da viaggio: un compagno a volte odiato

Dopo alcuni viaggi fatti portandomi dietro ben due zaini, uno grosso da 80-90 litri ed uno piccolo da 30 litri, adesso viaggio solamente con lo zainetto piccolo e portandomi sulle spalle un peso irrisorio.
Certo la cosa puó sembrare strana, soprattutto a chi a provato senza successo a fare stare il suo bagaglio in zaini piú grossi. In realtá credo che il vero problema sia una erronea stima delle necessitá che si avranno durante il viaggio, della possibilitá di reperire all'estero le cose di cui abbiamo bisogno, ma soprattutto un atteggamento mentale un po' troppo poco spavaldo.

Ma perché fare tanta fatica per avere uno zaino tanto piccolo e leggero? Non é esagerato?

In reltá sono stato il viaggiatore piú felice al mondo quando il mio zaino si é incastrato senza problemi sotto il sedile dell'autobus evitandomi di doverlo lasciare sul tetto alla polvere od in un bagagliaio alla mercé di chiunque ad ogni sosta. Senza poi considerare quanto sia piacevole avere sempre tutti i propri averi a contatto visivo, potersi sempre muovere con scioltezza e, non ultimo, evitare quei "malintenzionati" procacciatori di affari che scelgono come bersaglio coloro che, curvi e stanchi sotto il peso dello zaino, sono piú vulnerabili alle loro pressioni.

Vestiario.

Porto pochissime cose, contando sul fatto di lavarmi i vestiti tutti (o quasi) i giorni. Del resto la roba si puó aciugare senza problemi durante la notte. 
Poche magliette (tanto ne compro sempre come souvenir) e soprattutto soltanto vestiti che posso mettere contemporaneamente: in questo modo con pochi indumenti (e poco peso) mi posso vestire a strati e proteggermi in caso di freddo.

Oggettistica.

Sono pochissimi gli oggetti di cui si ha davvero bisogno e per ognuno di essi esiste una versione leggera e compatta. Siate maniacali nel rimpicciolire le cose!

Medicine.

Quando viaggio sono una piccola farmacia ambulante; delle varie medicine scelgo sempre forme farmaceutiche compatte e leggere (generalmente pillole) e lascio a casa le scatole.

Soldi.

Il modo migliore di portare i soldi é quello di usare uno di quei marsupi da tenere nascosti sotto i vestiti. Vi permettono di accorgervi immediatamente se qualcuno sta cercando di derubarvi. É sempre bene non tenere tutto il denaro in un unico posto, perché in caso di furto vi trovate squattrinati. Nascondeteli dove nessuno li possa trovare. Consiglio Traveller's check, che possono essere riconsegnati in caso di furto o smarrimento, per la maggior parte; generalmente mi porto un trenta percento del budget in contanti nell'eventualitá di trovarmi in posti dove le banche non mi cambiano i Traveller's.

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Cina: Sull'autobus da e verso Zhongdian

Quando sai quando parti ma non quando arrivi

Zhongdian - Yunnan - Sud Ovest della Cina - Gennaio 2003

Dovete sapere che in queste regioni montane la differenza di temperatura tra giorno e notte non è trascurabile: se di giorno raggiungiamo i 20 gradi di notte credo tocchiamo i meno 5-10. Ovviamente il passaggio non avviene gradualmente: come va via il sole dopo cinque minuti si congela.

Conscio di questo fatto, mi metto 5 paia di calze, tre paia di pantaloni, 6-7 strati di maglie e magliette, due cappelli ed i guanti e mi sento pronto per recarmi alla stazione degli autobus in cerca di quello che mi portera' a piu' di tremila metri di altezza. Sulla guida leggo che il posto dove devo andare dista 198 Km da dove mi trovo: con un po' di fortuna, se parto con l'autobus delle 10:30 arrivero' tra le 5 e le 6 di pomeriggio. 
Mi dirigo verso l'autobus e pieno di buona volontà  mi siedo al mio posto. Per il momento sono solo, ma presto i posti si riempiranno di gente e mercanzie. 
Verso mezzogiorno comincia a fare un caldo insopportabile, mi levo qualche strato, sapendo comunque che dopo ne avro' di nuovo bisogno. I primi cento Km filano lisci (tutta autostrada), un'ora e mezza (BENE! arrivo anche prima) i successivi 50 km sono di strada buona: un'ora e mezza (BENE! arrivo addirittura ad un'ora in cui fa ancora caldo) Comincia ora un tratto di strada sconnessa ... ancora piu' sconnessa ... sterrato ... dov'è la strada? ... perche' e' pieno di polli? Due colpi di clacson fanno spostare i polli, l'avvicinarsi dell'autobus fa spostare il maiale. La media oraria drammaticamente scende ed i bordi della strada (se cosi' possono essere chiamati) si fanno terribilmente prossimi al burrone che da sul fiume. 

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Preparare un viaggio: dove andare?

Dove andare in viaggio? una scelta non facile

La mia guida nel deserto della GiordaniaA questa domanda dovete rispondere voi (e solo voi). Spesso la scelta puó essere difficile, ma se impariamo a guardarci dentro e ci facciamo poche domande chiave allora quella che poco fa ho definito "scelta" diventerá una conseguenza naturale dei nostri desideri e della nostra personalitá.

Come voglio passare il mio tempo? Su di una spiaggia al pari di una lucertola ? Visitando le varie localitá ma senza mai dovermi preoccupare del lato organizzativo della cosa ? Stile "avventura con pochi soldi" dove fatiche organizzative, imprevisti e massima libertá di movimento sono gli aspetti piú rilevanti ? 
Cosa mi affascina maggiormente? Ci sono molti posti, di cui abbiamo visto soltanto immagini in televisione od in fotografia, che in un modo o nell'altro sono entrate nel nostro cuore. Visitarli, al di lá di tutte le possibili difficoltá, ci appagherá molto di piú di quanto non possa fare un qualunque altro compromesso sulla scelta della destinazione.
Quanto voglio spendre? Questo punto é ovviamente molto importante. Ci sono paesi o singole localitá molto care e quindi meno visitate, altre molto economiche ma per alcuni meno affascinanti. C'é poi da dire che ovunque si vada non c'é limite superiore alla spesa che si puó fare. Io personalmente mi regolo spendendo il meno possibile, fermandomi solo quando spendere meno comporta il rinunciare a qualcosa a cui tengo. Tutto questo fissa lo stile del vostro viaggio; adesso basta osservare una cartina e collezionare informazioni sui vari paesi del mondo. Sicuramente troverete facilmente la vostra meta. 

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Cina: Un biglietto per shilin

A volte le cose più semplici possono tramutarsi in una vera odissea

Kunming - Yunnan - Sud Ovest della Cina - Gennaio 2003

 

Comprare un biglietto del treno o dell'autobus sembra essere cosa facile, e generalmente lo è. Di solito ci si presenta alla biglietteria con grande determinazione e con il nome del posto dove vuoi andare scritto in ideogrammi; dici il nome mostrando contemporaneamente la scritta, rispondi ad un paio di domande (quanti biglietti? Oggi? Domani? ecc.) e riesci ad ottenere il biglietto.
Di venerdì 17 le cose possono diventare un po' piu' complicate... quasi surreali.
Arrivo a Kunming in mattinata e, trovato l'hotel, cerco di prendere un biglietto del treno per SHI-LIN (foresta di pietra). E' mattina presto, sono le 8:15 e di sicuro non ci sarà ancora nessuno; infatti ognuno dei 15 sportelli aperti aveva una coda di 30-40 persone. Se generalmente da noi per fare un biglietto ci vogliono 30 secondi, in Cina ogni cinese impiega circa 8 minuti. Convinto di avere un treno alle 8:30 faccio lo scorretto e passo davanti a tutti guadagnando la terza posizione (incredibilmente nessuno si lamenta)
Dopo pochi minuti e' il mio turno, guardo l'impiegata e dico « Shi-lin » (mostrandole gli ideogrammi). Capisce al volo (evidentemente lo dico bene) e mi chiede se voglio un solo biglietto.
« Uno » le rispondo mostrando l'indice.
« 9:58 » mi dice lei
« OK » rispondo
« 12:50 --> Shilin » E' un treno lento, pazienza. 
« OK » rispondo
A questo punto entra in crisi, ride, non sa come dirmi qualcosa... va via!! Dopo pochi secondi arriva un'altra impiegata

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Preparare un viaggio

Come si organizza un viaggio?

Organizzare un viaggio è molto più facile di quanto non si immagini. Sono infatti molto poche le cose da fare e nessuna di queste è difficile.

Per prima cosa bisogna informarsi per il passaporto: deve ovviamente essere valido. Tutte le informazioni necessarie le trovate facilmente chiedendo alla Polizia di Stato. Se ne siete sprovvisti o dovete rinnovarlo, generalmente in tre o quattro settimane dovreste avere il vostro documento in regola. Attenzione che non sia in procinto di scadere... in alcuni stati non vi farebbero entrare; oppure di avere un numero sufficiente di pagine vuote, o vi troverete a non potere entrare in un paese perchè non avete più spazio nel passaporto.

Seconda cosa: i visti. Esistono uffici specializzati che si occupano di darvi tutte le informazioni necessarie e svolgono tutte le pratiche necessarie. Si può comunque sempre telefonare al consolato o all'ambasciata interessate e fare tutto senza intermediari. Muovetevi per tempo.

Terza cosa: le vaccinazioni. All'Ufficio di Igiene si può trovare un reparto adibito alle vaccinazioni internazionali; i medici addetti forniscono tutte le informazioni necessarie ed in poco tempo vi fanno le opportune punture.

Quarta cosa: i soldi. È importante recarsi in banca con un certo anticipo per poter ordinare i traveller's check. Sono il mezzo piuà sicuro per portarsi dietro i soldi; e non fatevi convincere ad utilizzare solo la carta di credito da un qualche impiegato bancario che non essendo capace ad emetterli cerca di convincervi che non ne avete bisogno. 

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Cina: Attraversando la strada

Ciò che non ti aspetti può essere vero

Kaili - Guizhou - Sud Ovest della Cina - Gennaio 2003

Arrivato a destinazione dopo un lungo viaggio, scendo dall'autobus e mi dirigo verso l'hotel che ho scelto;
dopo pochi minuti di cammino lo vedo sul lato opposto della strada, controllo che non passino macchine e mi reco verso l'entrata. 
Ad un certo punto sento una voce all'altoparlante. 
- Il solito venditore - penso tra me e me. 
La voce continua ma ha il tono arrabbiato; mi giro e vedo una tipa con un altoparlante in mano che indica nella mia direzione. 
- Figurati se indica me - e tiro avanti.
La voce continua, mi giro e vedo la tipa che indica proprio me! 
- Cosa cavolo vorra' mai? - 
Ebbene, nella Cina dove regna il caos ed ognuno fa quello che gli pare, io mi sono beccato un cazziatone per non aver attraversato sulle strisce!

Albergo... Ostello... Tenda... dove dormo questa notte?

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L'arte di trovarsi un riparo

Per un viaggiatore indipendente la scelta di dove passare la notte é sicuramente la prima e piú importante decisione da prendere.
La vera scelta comincia prima ancora di partire: se infatti vogliamo dormire in campeggio dobbiamo portarci il necessario dietro; se optiamo per un dormitorio in un ostello piuttosto che per un hotel, dovremo esserci muniti di alcuni oggetti specifici necessari, o per lo meno utili, per questo tipo di sistemazione.
Personalmente non prendo quasi mai in considerazione i campeggi a meno che non vi sia costretto. Si solito si trovano lontani dai luoghi di interesse, sono molto meno frequentati da altri viaggiatori, infine il tempo e la fatica che necessariamente si deve impiegare in piú rispetto ad un hotel non valgono di solito la differenza di prezzo. L'inconveniente di doversi portare addosso tutto il materiale non è poi cosa da poco. Se però siete in macchina in parchi naturali dove il contatto con la natura è il vero scopo del viaggio, allora ben venga portarsi una tenda!
Gli ostelli sono eccezionali dal punto di vista degli incontri con altri viaggiatori, ma ovviamente bisogna saper adattarsi a dormire in un dormitorio condividendo la stanza con gente sconosciuta. Se però non ci sono molti ostelli nei posti che si visitano, la scelta ricade necessariamente sull'hotel.
Nei posti che ho visitato, sia in asia che in nord africa, anche le localitá piú sperdute offrono un'ampia scelta di hotel a modico prezzo, ma ovviamente quanto modico dipende molto anche dalla vostra capacitá di adattamento... e perchè no, di contrattazione.

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Cambogia: Il campo di detenzione S21 a Phon Pen ed i killing fields

Quando la follia umana non ha limiti.

Cambogia - Gennaio 2004


Un po' di storia

La Cambogia ha avuto una storia molto travagliata, che ha raggiunto il culmine dell'orrore negli anni di dominio dei Kmer Rossi. Pol Pot, loro lider, portò il paese ad un tale livello di miseria tale da farmi stupire del fatto che la Cambogia esista ancora. Lo sterminio che Pol Pot attuò sui cambogiani è paragonabile, se non per certi versi peggiore, a quanto fece Hitler nella sua Germania.

La visita al campo S41

Al quel tempo avevo trent'anni, e la storia della Cambogia non la conoscevo affatto e, scioccamente, prima di intraprendere il viaggio, non mi ero nemmeno informato. Arrivato a Phon Pen, la capitale, prendo una camera in un simpatico ostello, dove alcuni ragazzi stanno guardando un film dal titolo Urla nel silenzio. Oramai è sera, ho già cenato e mi aggrego al gruppetto nella visione del film. Vi consiglio di guardarlo, è a dir poco scioccante. Colpito da quello che ho visto, prendo la guida e vedo che il campo di detenzione presente nella città è aperto alle visite del pubblico.

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Ammalarsi in viaggio

Non è bello ma non è la fine del mondo.


Sicuramente questa é un'esperienza che nessuno vuole provare, ma come tutte le cose puó succedere. Personalmente mi é capitato due volte: una in India ed una in Cina. In entrambi i casi il tutto si é risolto con tre giorni di antibiotici ed un po' di disagio. Avevo preso un colpo di freddo durante la digestione, ed in entrambe le situazioni la cosa era prevedibile ed evitabile.
In questa sezione non voglio scrivere riguardo a come curarsi, perché penso che la cosa migliore sia sempre chiamare un dottore ed affidarsi a lui (per quanto possa essere idiota ne saprá sempre piú di me). Voglio invece scrivere riguardo a quelle piccole cose da fare per superare il momento senza per questo rovinarsi il viaggio, soprattutto se state viaggiando da soli.
Innanzi tutto ricordatevi sempre che nella stragrande maggioranza dei casi ammalarsi non é una cosa grave; esattamente come quando siete qui in italia, la previsione é di dover stare qualche giorno a letto. Se siete persona portate a farsi sopraffare dall'agitazione... sforzatevi di valutare la situazione con occhio obbiettivo e di preoccuparvi solo se davvero siete stati tanto sfortunati da essere gravi.
Confidate sempre nell'aiuto di chi gestisce il posto che vi ospita; sará infatti suo interesse aiutarvi al meglio, come per esempio andare a comprarvi le eventuali medicine che il medico vi prescriverá.
Cercate di mantenere un atteggiamento mentale positivo. Certo sembra una frase banale, ma in realtá non lo é visto che al piú la cosa non influirá sulla vostra malattia. Potrete vivere quel momento in serenitá o agitazione, dipende solo da voi e la cosa avrá in impatto considerevole sul vostro viaggio.

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Cambogia: Nella provincia di Preah Vihear

Quattro giorni lungo le strade peggiori del paese, tra campi minati e persone estremamente cordiali.

Cambogia - Gennaio 2004


Il Viaggio verso TBY

E' giunto il momento di alontanarsi da quelli che sono i classici percorsi del turismo di massa in Cambogia per andare ad esplorare l'entroterra e vedere quale sia la realta' cambogiana prima delle trasformazioni portate dall'arrivo dei ricchi turisti occidentali. Decido cosi' di andare a Tbeng Meanchey (TBY), un remotissimo capoluogo di provincia che sembra essere il punto di partenza ideale per visitare gli sperduti templi di Preah Viehar (P.P.V.) e Kho Ker (K.K.); vado quindi a Khompong Thom, una piccola cittadina che si trova su uno dei tratti asfaltati di una delle due principali strade del paese, da dove poi si parte per TBY. I quasi 150 km che separano Khompong Thom da TBY vengono quotidianamente coperti da numerosi pick-up che per pochi dollari ti garantiscono un affollatissimo posto all'interno dell'abitacolo o, per ancora meno, una sistemazione di fortuna all'esterno nel cassone, insieme a mercanzia di ogni genere. Decido per il cassone, trovandomi un cantuccio incredibilmente comodo su di un'asse di legno appoggiata a sua volta su di un paio di sacchi di riso. Saremo in tutto piu' di una quindicina dipersone ed una quantita' imprecisata di merci di ogni tipo. A queste si aggiungono altre otto all'interno dell'abitacolo originariamente progettato per cinque. Il viaggio comincia alle ore 8; dopo un brevissimo giro per la citta' per vedere se si riusciva a trovare qualche altro passeggero comincia il tragitto vero e proprio. Come previsto, la parte asfaltata di strada non dura molto, e dopo appena un kilometro imbocchiamo lo sterrato che conduce a TBY. Inizialmente le condizioni della strada non sono poi troppo disastrose; le buche non sembrano essere profonde e non c'e' sabbia in giro.

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Mi ricordo... micro esperienze di viaggio

Se viaggi molto, allora porti necessariamente con te il ricordo di dozzine di esperienze bellissime.


Mi ricordo... di quella sera in India, al ristorante. Non era un ricco ristorante per turisti, ma la spoglia abitazione di una semplice famiglia. I pochi tavoli disposti sulla terrazza erano vuoti... non credo che per il proprietario la vita fosse facile. Cucinò per noi, ci servì e ci portò il conto. Decidemmo di dargli una mancia molto generosa: il suo sorriso espresse un misto di gioia, orgoglio e ringraziamento che ci gratificò moltissimo. Per quanto riguarda il cibo... era disgustoso. 

 

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Cambogia: Da Ban Lung a Kratie

Se credi di aver visto ogni genere si strada sconnessa... percorri questa!

Cambogia - Gennaio 2004

In attesa della partenza
Il ragazzo che incontrai ieri alla stazione dei taxi mi disse che il pick-up per Kratie sarebbe partito la mattina seguente verso le sette. Mi suggerì inoltre di presentarmi verso le sei e mezzo per maggiore sicurezza, senza rendersi però conto di quanto fosse superflua tale sicurezza. Mi presento diligentemente alle sei e mezza, ma rinuncio a prendere il taxi che era in procinto di partire, visto la scomodità di dover viaggiare in otto o nove per 150 Km su quella che a detta della guida è una delle peggiori strade del pianeta. Insisto quindi per prendere un pick-up con quattro grosse ruote motrici, e mi sento dire: "Va bene, ma dovrai aspettare circa quindici minuti". So che il viaggio durerà non meno di sette ore imprevisti esclusi e quindi gli rispondo che per me non è un problema. Dopo circa quindici minuti effettivamente arriva l'automezzo; prendo posto sul cassone e, sebbene sia il primo, so bene che non posso essere il solo, visto che se non arrivasse tanta altra gente fino ad essere stracarichi... non partiremmo nemmeno!
Verso le sei e tre quarti arriva un altro turista ed alle sette ci dicono che saremmo partiti verso le sette e trenta. Alle otto si accende il motore e ci si mette in moto. Non essendoci però abbastanza persone a bordo facciamo soltanto un lungo giro panoramico della città per vedere se, andando di casa in casa, si sarebbe riusciti a raccimolare qualche passeggero in più. Ritornati al punto di partenza passa circa un'ora prima di sentire nuovamente il motore accendersi. Adesso siamo dieci, ma a quanto pare non basta e ci sorbiamo un secondo giro della città in cerca di passeggeri. Sono le nome e un quarto e siamo di nuovo fermi. Alle dieci partiamo! questa volta per davvero... o quasi.

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Mezzi di trasporto

Viaggiare vuol dire sicuramente molte cose... ma qualunque sia il nostro viaggio, se fisico prevede necessariamente uno spostamento e quindi un mezzo di trasporto, sia questo un aereo o un paio di scarpe da ginnastica.
Voglio qui scrivere due righe sui vari mezzi di trasporto che nella mia vita ho utilizzato.

Viagiare in aereo: veloce e comodo, ma...

L'aereo è un mezzo di trasporto che prendo estremamente di rado nei miei viaggi, a parte ovviamente il viaggio principale che dalla mia città mi porta nello stato che intendo visitare. L'aereo è sicuramente il mezzo di trasporto più veloce e sicuro, specialmente in quegli stati nei quali il livello si sicurezza dei mezzi terrestri lascia molto a desiderare. Lo svantaggio principale è il costo, che può incidere significativamente sull'economia del viaggio; inoltre si perde parte dello spirito del viaggio se ci si chiude in un aereoporto invece che lanciarsi nella mischia di una affollata e colorita stazione di autobus.
Detto questo, io ho scelto l'aereo quelle volte che avevo necessità di risparmiare un giorno o due per poter visitare dei posti che mi interessavano in modo particolare. Ad ogni modo non bisogna fare l'errore che con la scelta del volo ci si metta al riparo da imprevisti. Provate a leggere, a tal proposito, il racconto intitolato "Volo cancellato!"

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